Beaumont, Claudio Francesco

Descrizione delle pitture terminate l'anno 1733 da Claudio Beaumont, nella Reale camera e gabinetto del Regio palazzo di Torino
DESCRIZIONE PARTICOLARE D'OGNI FIGURA
La figura collocata nel primo ripparto a ponente, sopra la porta, che corrisponde all'anticamera, rappresenta la Vita umana. Il vestimento di color cangiante che la ricuopre, indica la varietà degl'accidenti a quali soggiare; e per indicio di caducità, l'ho appoggiata al Tempo. Ella sta nobilmente pensierosa, perché disprezzando la brevità del tempo, contempla l'ultima felicità, al Tempo non soggetta, alla quale aspira. Quindi è, che in sito più eminente effigiai la Fama, che rimmirando l'Umana vita, le addita l'eternità felice, unico fine per cui l'uomo deve operare nel tempo. D'intorno si vedono le due primarie, e radicali passioni, l'Irascibile, e la Concupiscibile; che quantonque altiere, et in atto di predominanti, pur soggiacciono al corteggio della Vita umana; non essendo utili al di lei fine, anzi contrarie, se da essa non vengano moderate, con le regole della retta raggione Ho collocato in maggiore vicinanza la Concupiscibile, perché invidiosa, più facilmente s'insinua: notando che la faccia serena, il capo coronato di frondi di platano, e la cetra, che tiene in mano, sono le divise del piacere.
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