Beaumont, Claudio Francesco
Descrizione delle pitture terminate l'anno 1733 da Claudio Beaumont, nella Reale camera e gabinetto del Regio palazzo di Torino
monarca. Se non vi sono tutte; e selepoche, che ho effiggiato mancano di vita, non perciò resta sguarnito il Gabinetto di Vostra Maestà, nel cui sovrano spirito, tutte risiedono, e tutte han vita, e regno.
La principale, e quasi regina delle altre, è la Giustizia. E perché so essere la dominante, e la diletta, l'ho collocata in posto distinto, e più elevato, assistita da Minerva, come dea della forza, e del sapere; che tenendo in una mano lo scetro, e nell'altra la corona d'alloro, premia la virtù ed il valore, figurato in Ercole, guidato dal lume della morale sapienza, a domare i mostri nemici del giusto.
Sieguono tra altre virtù, la Prudenza, la Clemenza, e la Liberalità. La prima tiene lo spechio, simbolo d'avvedutezza, in cui la Clemenza si rimmira in atto di premere dalla mammella il latte in vicinanza del suo buon cuore, a beneficio de' popoli. La Liberalità dimostra il cuor magnanimo, di un monarca in premiare la virtù con ricchezze, et onori.
Succedono a queste la Gloria, il Dominio, e la Magnificenza. La prima è figurata con una statuetta d'oro in mano. Al Dominio forma corona un serpe, simbolo de' prudenti, moderati, e maturi pensieri. L'occhio in cima dello scetro, che tiene in mano, indica avvedutezza, e vigilanza. Alla Magnificenza ho dato in mano la pianta d'un sontuoso edificio, come geroglifico d'idee grandiose.
Sieguono due altre virtù
p. 6
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Edizione cartacea
Informazioni bibliografiche
Beaumont, Claudio Francesco, Descrizione delle pitture terminate l'anno 1733 da Claudio Beaumont, nella Reale camera, e gabinetto del Regio palazzo di Torino, dedicata al re Carlo Emanuelle di Sardegna felicemente regnante, Torino, Biblioteca Reale di Torino
Edizione digitale
Acquisizione
Paola D'Amore
Codifica
Paola D'Amore
Revisore
Paola D'Amore
Data di pubblicazione
2/2/2026