Nepote, Carlo Ignazio
Il pregiudizio smascherato
Ma quante che direbbero,
signore, ritiratele,
che nel presente secolo,
troppe saette abbondano.
Saettan certe suocere
le nuore, benché saggie;
e quanti per non spendere
li miseri strappazzano.
Quante saette soffrono
le più innocenti femmine,
e i più virtuosi uomini,
che i maldicenti vibrano.
Sul monte ritrovandoti
potrai andar all'eremo,
ove dan cibo, e nettare
ai passaggier i monaci.
V'è del Bomone l'angelo,
dal quale l'ave sentesi,
del Ricci il vecchion candido
San Romualdo in estasi.
Entrato in refrettorio
vedrai, che sempre cenano
Cristo con li discepoli;
pittura di un buon gallico.
Ove che il lume prendono
gli oggetti dalle fiaccole,
col chiaroscur fortissimo,
che paiono palpabili.
signore, ritiratele,
che nel presente secolo,
troppe saette abbondano.
Saettan certe suocere
le nuore, benché saggie;
e quanti per non spendere
li miseri strappazzano.
Quante saette soffrono
le più innocenti femmine,
e i più virtuosi uomini,
che i maldicenti vibrano.
Sul monte ritrovandoti
potrai andar all'eremo,
ove dan cibo, e nettare
ai passaggier i monaci.
V'è del Bomone l'angelo,
dal quale l'ave sentesi,
del Ricci il vecchion candido
San Romualdo in estasi.
Entrato in refrettorio
vedrai, che sempre cenano
Cristo con li discepoli;
pittura di un buon gallico.
Ove che il lume prendono
gli oggetti dalle fiaccole,
col chiaroscur fortissimo,
che paiono palpabili.
p. 57
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Edizione cartacea
Informazioni bibliografiche
Nepote, Carlo Ignazio, Il pregiudizio smascherato da un pittore, colla descrizione delle migliori pitture della real città di Torino. Ragionamento sdrucciolo coll'amico Fabrizio, diviso in quattro giornate, Torino, Biblioteca Reale
Edizione digitale
Acquisizione
Paola D'Amore
Codifica
Paola D'Amore
Revisore
Paola D'Amore
Data di pubblicazione
15/6/2026