Ligorio, Pirro
Antichità di Roma (Oxford)
-
Libro VI delle antichità di Roma di Pyrrho Ligorio Napolitano che contiene diversi tempii edificati nella città e molti luoghi diversi si dichiarano. Avendo posto in questo libro le piante e profili de que’ pochi tempii che remasti sono in Roma e narrato d’alcun’altri che ci erano più famosi, convenevol cosa è di dichiarare onde viene che si trovano scritti con vari vocaboli cotali edifici, ora chiamandone uno casa sacra, l’altro sacello, aedicola, e phano e tempio.1 [c. 3v]
-
Libro decimo degli edificii antichi di Roma di Pyrrho pittore napolitano che parla nominatamente di tutti i templi che erano nei colli di Roma, e principalmente del Capitolino, Palatino, Aventino e Celio, e Ianicolo e Quirinale.41 [c. 43r]
-
Libro dodecimo de le antichità di Roma, di Pirro pittore napolitano, ove si tratta di molte cose appartineti alla città et altri edifici ruinati di quella e di molti nomi delli edificatori di esse antichità.49 [c. 64r]
-
Libro XIIII delle antichità di Roma di Pyrrho Ligori pittore, il qual tratta degli obellischi et altre varie cose degli Egitti.52 [c. 74r]
-
Libro XVI di Pyrro Ligori pittore, dell’antichità, nel quale si tratta degli aquedotti di Roma et altre cose di acque e luochi si dichiarano.58 [c. 82v]
-
Libro XXXVI delle antichità di Roma di Pyrrho Ligori pittore il qual tratta de' varii marmi e colori di quelli.64 [c. 119v]