Ricci, Amico
Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona
che un Polito di Clemente di Polito nobile cittadino di Recanati, peritissimo a suoi tempi nell’architettura civile e militare, fu in tanta stima presso i suoi concittadini che nell’anno 1385 trovandosi la città di Recanati con suo contado, per causa della ribellione di alcuni cittadini e del popolo, quasi devastata e distrutta, i priori volendo ridurre il tutto a buon essere e fare nuove fabbriche e fortificazioni ne diedero la cura al nominato Polito. Egli era reputato per integrità e valore nell’arte sua forse il maggior uomo che su tal mestiere potess’essere in quei tempi; giacché a lui diedero un’incombenza libera ed assoluta, senza alcuna limitazione d’autorità o di spesa, per operare cose grandi in città e fuori. Baldinucci dice d’aver tratto queste notizie da una carta ch’esisteva fra le antiche scritture di Recanati, che io riprodurrò in appendice al solo oggetto di contrapporvi le molte ragioni che ci assistono per ritenere questa carta medesima, che conobbe anche Calcagni, come apocrifa e priva d’ogni fondamento di verità.
Col trascorrere il secolo XIII abbiamo già osservato che alle molte fabbriche che in quel tempo furono erette si aggiunsero parecchi ornamenti di scoltura. La molteplicità e l’eleganza di questi dimostrano che anche a noi (al pari della maggior parte de’ paesi d’Italia) non fu dato di soffrire più a lungo di vedere le arti rozze e sfigurate, come ci era stato duopo tollerare ne’ tempi d’oppressione e di miseria, e furono anche i nostri Maggiori solleciti d’usare d’ogni sforzo a ricondurle nell’antico loro splendore.
Niccola Pisano era stato il primo restauratore delle arti figurative in Italia, e non passò gran tempo che molti si sforzarono d’imitarlo, e di quello che si facessero i suoi seguaci ne possiamo veder molti esempi specialmente in Toscana dove furono occupati. In questo secolo non ho dati certi che mi conducano a poter somministrare molti esempi di scolture esistenti ne’ nostri paesi, e se di talune si parla da qualche storico municipale non ha più luogo, come appunto sarebbe degl’intagli dei due altari che si eressero l’uno in San
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Edizione cartacea
Informazioni bibliografiche
Ricci, Amico, Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona, Macerata, Tipografia di Alessandro Mancini, 1834
Edizione digitale
Acquisizione
Marco Pochesci
Codifica
Marco Pochesci
Revisore
Marco Pochesci
Data di pubblicazione
30/6/2024
Revisioni all'edizione digitale
Revisore
Marco Pochesci