Ricci, Amico

Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona
che sentivano di gusto arabo. Vedevansi nel mezzo del mausoleo due angeli in piedi in atto di alzare una cortina, sotto la quale indicavasi l’avello del santo. Fu tutto il monumento di pietra cornea, di cui tanto abbondano di cave le montagne che attorniano questa città; ed a maggior decoro sì della cappella che del sepolcro, pensò Giulio Cesare Varano di lastricarne il pavimento di pietre dure vario-colorate, ed il suo figlio Giovanni Maria ne restaurò la cuppola che s’elevava nel mezzo e l’arricchì di altri ornamenti. Ed è questo uno di que’ lavori i quali ci provano che la scoltura migliorò talmente il suo disegno, fino da primi anni del 1200, che le opere di quell’epoca producono la più grande ammirazione; e l’arca di San Domenico di Bologna che Niccola Pisano scolpì nel 1251 può esserne un’altra prova. Non fu però così della pittura, la quale non risorse prima del 1300. Quando Giotto produsse i suoi primi lavori era l’Italia già piena delle opere di Niccola e Giovanni Pisani; poiché per quanto egli presto incominciasse, non può concedersi che dipingesse con lode prima del 1300, essendo nato, secondo la più fondata opinione, nel 1276, tempo in cui già Niccola era molto vecchio e Giovanni lavorava con plauso. Laonde ripeterò col chiarissimo CiampiCiampi, Sagrestia Pistoiese, pag. 49.
Nappione, Monumenti dell’architettura antica, tomo I, pag. 10.
, non vi è difficoltà a credere che Giunta Pisano, Guido da Siena e Cimabue seppure in qualche parte cooperarono al nuovo stile, e Giotto stesso, più che da Cimabue, fossero tutti aiutati dalle cose di Niccola; e Giotto in ispecie dell’assistenza ancora di Giovanni e d’Andrea Pisani, l’ultimo de’ quali gli fu assai famigliare. Se rintracciar si volessero le cause per cui tanto più tardi la pittura adottasse il nuovo stile, crede l’autore citato, doversi ripeterne la cagione dalla difficoltà di staccare i pittori dalla maniera dominante della greca scuola; difficoltà che non ebbero gli scultori per esser l’arte loro abbandonata più al capriccio ed ai tentativi dei particolari artisti, che diretta da una massima e da un sistema dominante e generale. Oltre di che, mancando i pittori d’esemplari per l’arte antica, siccome n’ebbero Niccola e gli altri dopo di lui, meno agevole
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