Ricci, Amico
Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona
fu per essi il passaggio dal male al mediocre, non che al bene, avendo dovuto a quest’effetto adattare i precetti del disegno dalla scoltura alla pittura, e poi col solo ingegno, o con lo studio della natura, correggere e migliorare i dipinti, al che bisognava assai più lunga esperienza.
La gloria dunque fu specialmente dei toscani di aver ricondotto le arti a quello stato d’incremento che non poteva sì facilmente avvisarsi dopo che le vedemmo ridotte quasi a meccanismo da que’ Greci stessi, che insegnando a Cimabue, rappresentavano gli oggetti e le storie della religione, senza rappresentare la natura altramente che sfigurandola.
Noi vedemmo i primi saggi di questo fortunato risorgimento nelle dipinture che si eseguirono da Andrea Orcagna, discepolo di Niccola da Pisa, nell’antico duomo di Tolentino, e forse dobbiamo a lui ancora i miglioramenti che si ottennero presso di noi nell’architettura, come quello che già aveva dato prova del suo talento nella Loggia de’ Lanzi di Firenze, fatta e ornata di marmi da esso, ed era stato altresì de’ primi che aveva riformato il sesto acuto negli archi. E ci è noto altresì, da quanto ci narra VasariVasari, edizione de’ Classici, tomo III, pag. 78., che Buonamico di Cristofano, detto Buffalmacco (più celebre per le celie che di lui si leggono presso Boccaccio e Sacchetti, che per le sue pitture), aveva nella nostra provincia molto operato nell’arte prima che si conducesse a Perugia ove lungamente si trattenne, senza però che si sappia se niuno de’ suoi lavori abbia più vita.
Il primo che trovo nominato tra i pittori nativi della nostra provincia è un tal Bocco da Fabriano che visse nel 1306. Si ha memoria che dipingesse nel suo paese nella chiesa di Santa Maria fuori della porta detta del Piano, sotto un arco posto nel mezzo di essa le immagini di Cristo e degli Apostoli, ma ora più non si vedono per essere stato sostituito altro dipinto allorché la chiesa venne restaurataLanzi, Storia pittorica, tomo II, pag. 15 e da un manoscritto esistente in Fabriano..
Ed ugual congiuntura avvenne ancora a quelle dipinture che lo stesso Bocco fece per la chiesa del Gonfallone di Albacina, piccolo castello a corta distanza da Fabriano, dove vi lasciò scritto
p. 66
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Edizione cartacea
Informazioni bibliografiche
Ricci, Amico, Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona, Macerata, Tipografia di Alessandro Mancini, 1834
Edizione digitale
Acquisizione
Marco Pochesci
Codifica
Marco Pochesci
Revisore
Marco Pochesci
Data di pubblicazione
30/6/2024
Revisioni all'edizione digitale
Revisore
Marco Pochesci