Ricci, Amico
Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona
Marcha de Anchona… E su tale epigrafe frate Antonio Bacchini nella sua relazione di Serrapetrona, scritto inedito del 1712, così pretende di spiegarla – Frate Ugolino de Andrea della Serra Petrona ministro della Marca d’Ancona MCCC. – Non corrispondono però a tal assegnazione di epoca le nozioni che abbiamo dal padre Civalli (Colucci, tomo XXV, pag. 75) il quale ci dice che frate Ugolino fu ministro de’ Minoriti nella Marca nell’anno 1379, per cui noi concludiamo doversi dire che l’anzidetto lavoro fu opera di quest’anno e per tale deve ritenersi.
Sotto l’epigrafe riferita esiste un bellissimo niello di circa tre pollici d’altezza dove si ha Cristo in croce senza corona di spine nella testa, e col titolo scritto in caratteri romani a differenza dell’epigrafe indicata, la quale si riscontra segnata in caratteri così detti gotici. Il fondo del niello figura una rupe, ed in distanza si scorge la città di Gerusalemme, cose tutte indicate con molta finitezza e precisione. Da un’altra iscrizione, che leggesi nel rovescio della croce sudetta, si ravvisa che molti ornamenti, di che era essa ricca, vi furono tolti e che quei che vi si vedono si stabilirono per cura e spesa di frate Giovanni Pico – Ornamenta fures Cruci furantur a Fratre Ioanne Pico – Piceni Ministro sua pecunia effici curantur MDLV – per cui essendo oggi di questa croce unico ornamento il niello sudetto, dovrà convenirsi che questo vi fu collocato da frate Pico allorché ne scomparvero gli altri. Poco lungi dagli ultimi anni di questo secolo, o ne’ primi del veniente, ebbero certamente origine ancora quei nielli che servono ad ornamento delle ricche teche che racchiudono insigni reliquie e delle croci episcopali legate da Niccolò Perotto, arcivescovo di Seponto e conte dell’isola Centupera, a suoi nepoti e che oggi vengono gelosamente custodite nel monastero di Santa Chiara di Sassoferrato.
Visse finalmente contemporaneo al Vanini un Gentiluccio di maestro Cecco da Camerino, che oltre l’essere eccellente nel far ornati a rilievo in metallo, fu anche fonditore di campane, e fuse quella che rimane tuttora nella publica torre della piazza di PerugiaAnnali Perugini f. 56.
Pellini, Storia di Perugia, parte I, pag. 1357.
Mariotti, Lettere pittoriche, Perugia, 1788, pag. 117 in una nota.
Zani, Enciclopedia Metodica, volume VI, parte I, pag. 116..
Pellini, Storia di Perugia, parte I, pag. 1357.
Mariotti, Lettere pittoriche, Perugia, 1788, pag. 117 in una nota.
Zani, Enciclopedia Metodica, volume VI, parte I, pag. 116..
p. 78
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Edizione cartacea
Informazioni bibliografiche
Ricci, Amico, Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona, Macerata, Tipografia di Alessandro Mancini, 1834
Edizione digitale
Acquisizione
Marco Pochesci
Codifica
Marco Pochesci
Revisore
Marco Pochesci
Data di pubblicazione
30/6/2024
Revisioni all'edizione digitale
Revisore
Marco Pochesci