Ricci, Amico
Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona
i mezzi che si adoprarono per tenere lontani dai maggiori pregiudizi, lo rileveremo nel capitolo susseguente.
Intanto che così operavasi in Loreto, sorgeva in Camerino un altro tempio, che se non eguagliava questo nella grandezza e magnificenza, non gli era inferiore nell’eleganza; e se nel primo erano tanti i devoti che concorrevano alla spesa, il contrario in questo, che sulle rovine d’una vecchia chiesa si innalzava per onorare il martire san Venanzo, il solo Pierpaolo Sanviolini dedicava gran parte delle sue ricchezze a quest’oggetto. E più ancora vi avrebbe elargito se non avesse gareggiato la sua pietà con quella dei coniugi Giulio e Giovanna Varani, ch’essendo signori di quella città, vollero anch’essi aggiungere ricche somme onde la fabbrica riuscisse di maggior decoro. Di questa chiesa, ch’era di competente grandezza ed ornata di pilastri i cui capitelli furono con eleganza intagliati, non rimane che la facciata, mentre pel resto fu anch’essa distrutta nel terremoto che avvenne, come già narrai, nello spegnersi del passato secolo. È la fronte di questo tempio tutta di pietra viva e marmo bianco con sculture finamente lavorate. L’arco della porta è a tutto sesto ed è ornato a vari cordoni, parte a spira, parte a mosaico e parte in fine con bei rilevi. Alla corda di detto arco havvi una corona con piccola cornice a dentelli sporgenti sostenuta all’infuori da bellissime foglie d’acanto, e le colonnette sottoposte alla medesima corrispondono perfettamente alle fasce e cordoni superiori, posandosi su d’un semplice basamento. Nell’archetto della porta vi si collocò la statua della Vergine sedente col Bambino in grembo ed ai lati i santi Porfirio e Venanzo, de’ quali il primo soltanto rimase.
Superiore alla cornice del paralelogrammo della porta sudetta eravi una balaustra sopra la quale posavano i dodici Apostoli. Di questa però non esistono che frammenti dei mutuli che la sostenevano. Vedesi ancora sottoposta al timpano una gran rosa che dava luce all’interno della chiesa, i cui intagli non possono essere più belli; e nei quattro angoli della medesima erano
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Edizione cartacea
Informazioni bibliografiche
Ricci, Amico, Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona, Macerata, Tipografia di Alessandro Mancini, 1834
Edizione digitale
Acquisizione
Marco Pochesci
Codifica
Marco Pochesci
Revisore
Marco Pochesci
Data di pubblicazione
30/6/2024
Revisioni all'edizione digitale
Revisore
Marco Pochesci