Missirini, Melchiorre
Memorie della Romana Accademia di San Luca
ebbe un colleggio di pittori, il quale prese poi il titolo di università. Era questa fondata in una piccola chiesa sull’ Esquilino presso Santa Maria Maggiore sotto l’invocazione di S. Luca, quale chiesa fu poi demolita da Sisto V volendo ivi ampliare il sito della sua villa, siccome dalla storia de’ possessi è manifesto. Esiste negli archivi dell’inclita accademia un’antica pianta della Basilica di S. Maria Maggiore con parte del terreno d’intorno, e coll’indicazione della chiesa di S. Luca Evangelista detta de’ pittori. Da questa mappa apparisce che essa chiesa era posta di faccia alla basilica, avendo da una parte Santa Pudenziana, e dall’altra una grande area denominata vigna di S. Luca,della quale è segnato il perimetro. Nell’opera di Fioravante Martinelli romano, ove si parla del trionfo della Santa Croce eretto in Roma nella via Lata, leggesi «È ricevuto per pittore delle sacre immagini di Maria Vergine San Luca da tutta l’accademia de’ pittori, poiché sono secoli, che gli eressero altari presso laBasilica di S. Maria Maggiore, essendo loro stata concessa lachiesa de Santi Cosma e Damiano, chiamata iuxta praesepe, quale chiesa fu atterrata poi daSisto V, ed incorporata nel suo giardino».
Male è, che l’ingiuria dei tempi, e la trascuratezza di chi ordinava gli atti di quella aggregazione ce ne ha invidiato le memorie, che ben mi credo, che questo romano consorzio in troppo maggior gloria potrebbe con tali monumenti salire. È avvenuto nell’Italia intorno alle arti quello che delle cose politiche, poiché se per celebri scritti si fossero tramandate ai posteri le memorie di ogni sua magnanima impresa, dessa sarebbe forse in più grande onore tenuta. Né già si vuol pensare che la Greciavenisse così famosa più per le sue azioni singolari, che per la cura degli altissimi scrittori, che le magnificarono. E bene abbiamo giusto titolo a pensare, che quel consorzio di S. Luca sulle esquilie sia stato illustre ne’ suoi annali, poiché non fu già una semplice confraternita di artisti, come le altre sparse per l’Italia, ma sibbene una reale università di arti, con rette leggi e statuti sapientissimi ordinata. E se molto la malignità dei secoli ci ha tolto, ci lasciò però tanto da poter formare adeguato giudizio delle sue glorie. Trovasi negli atti dell’accademia un antico foglio prezioso, dal quale si scorge, che oltre l’università eravi anche una fabbrica, detta di S. Luca, composta dal cumulo delle corresponsioni degli artisti. Sotto li 22 ottobre 1470 li contribuenti segnaronsi di proprio pugno in detta carta, cioè un Don Julio Clovio per scudi dieci ogni anno sua vita durante, un Jacopo d’Ancora per scudi cinque, e così di molti altri.
Oltre ciò esiste tuttora negli archivi accademici un raro codice delle sanzioni statuite per quella università, dettato in lingua latina, scritto in pergamena, e adorno di eleganti miniature con fregi dorati. Porta esso la data del diciasette dicembre dell’anno 1478 sotto il pontificato di Sisto IV. Dal medesimo si fa chiaro non essere già quella una compilazione di nuovi ordini, ma una rifusione di assai più antiche costituzioni. Il titolo stesso d’università era vecchio, né quello statuto ebbe altro fine che racconciare le prime leggi e comporre l’università sotto un consolato, approbante il senatore di Roma, e il collegio de’ conservatori del popolo romano. E perché può tornare curiosa ed util cosa il vedere quali discipline sul conto delle belle arti fossero sancite da quegli antichi, e perché questo codice serve di molto a mostrare la vetusta origine della romana accademia, ho pensato riportarne qui il sunto recato in volgare italiano. Così nel seguito di queste memorie ove incontrerà riferire alcun latino
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Edizione cartacea
Informazioni bibliografiche
Missirini, Melchiorre, Memorie per servire alla storia della Romana Accademia di San Luca fino alla morte di Antonio Canova, Roma, Stamperia De Romanis, 1823
Edizione digitale
Acquisizione
Gabriele Zaza
Codifica
Gabriele Zaza
Revisore
Gabriele Zaza
Codifica
Laboratorio di fonti per lo studio della storia dell'arte
Revisore
Marco Pochesci
Data di pubblicazione
7/10/2025
Revisioni all'edizione digitale
Revisore
Marco Pochesci